(g.l.) Spenti i fuochi su un Ferragosto che per Grado è stato davvero eccezionale. Il cosiddetto “capodanno dell’estate” coincide, infatti, con la solennità dell’Assunta che quest’anno ha avuto un significato tutto speciale poiché a celebrarla è stato il nuovo arcivescovo titolare di Grado, alla sua prima visita nell’Isola dopo la recente nomina ricevuta da Papa Leone XIV che ha attribuito a monsignor Giovanni Pietro Dal Toso, nunzio apostolico (cioè ambasciatore) del Vaticano in Giordania e a Cipro, il titolo che per ultimo era appartenuto al cividalese Diego Causero, scomparso alla fine del 2025. E così il presule altoatesino per la prima volta è salito all’altare di Sant’Eufemia, in quella che ora è anche la “sua” Basilica, per la celebrazione della Messa solenne cantata dalla Corale orchestrale “Santa Cecilia”. Al termine del rito, il parroco Paolo Nutarelli ha osservato come «la visita dell’arcivescovo titolare di Grado abbia coinciso provvidenzialmente con la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria e con la tradizionale “Festa del Villeggiante”, quasi a ricordare che Grado, forte della sua storia e della sua fede, desidera essere una casa aperta a tutti: ai suoi abitanti, agli ospiti che scelgono l’Isola per il loro riposo e a quanti, passando per questa terra, possano trovare una comunità capace di accogliere, condividere e testimoniare il Vangelo con semplicità e gioia».
La visita del presule – ricorda Chiesa Grado – ha preso avvio nel pomeriggio di venerdì proprio dalla Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. Accompagnato dall’arciprete, monsignor Dal Toso ha potuto conoscere più da vicino la storia e le bellezze dell’antichissima Chiesa grazie alla presentazione del professor Matteo Marchesan che ha illustrato alcuni degli elementi più significativi del complesso patriarcale. L’arcivescovo è stato, quindi, accolto ufficialmente in Municipio dal sindaco, dalla giunta e dai consiglieri. Il primo cittadino Giuseppe Corbatto ha ricordato il valore storico del titolo episcopale di Grado e l’importanza che esso continua ad avere per una città profondamente segnata dalla sua storia patriarcale. «Istituzioni civili e comunità ecclesiale hanno ruoli diversi, ma possono incontrarsi nel comune servizio alla persona e al bene della comunità», ha sottolineato l’arcivescovo, ricordando alcuni legami storici tra le sue terre d’origine e il Patriarcato aquileiese, per poi allargare lo sguardo al Mediterraneo e al Medio Oriente. La stessa arte custodita nella Basilica di Sant’Eufemia, con i suoi richiami al mondo bizantino, sembra infatti ricordare come Grado sia stata nei secoli una sorta di “ponte” tra mondi, popoli e culture differenti. Al termine, monsignor Dal Toso ha lasciato la propria firma nel libro degli Ospiti illustri.

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E stasera parte il Gresp!

È tutto pronto per la IV edizione del Gresp – Grande Estate Spes, il Centro estivo promosso da Noi Spes Grado Aps, che prenderà ufficialmente il via oggi, 16 agosto, con la tradizionale serata inaugurale. Da domani, poi, saranno ben 128 bambini e ragazzi, accompagnati da una trentina di giovani animatori, a vivere due settimane di gioco, amicizia e crescita. Dopo il successo delle passate edizioni, quest’anno lo Spes si trasformerà in un’isola misteriosa popolata da pirati, galeoni e mappe segrete. L’appuntamento odierno è, dunque, fissato alle ore 20.45, ai Giardini Marchesan di viale Dante, con una serata aperta a tutta la cittadinanza e agli ospiti. Gli animatori presenteranno l’ambientazione del Gresp 2026 ed accompagneranno bambini e ragazzi nel primo passo di questo straordinario viaggio prima del ritorno a scuola. «Il Gresp – osserva don Paolo Nutarelli – è molto più di un Centro estivo: è una Comunità che educa attraverso il gioco. Ogni ambientazione è uno strumento per aiutare i ragazzi a crescere nelle relazioni, nella responsabilità e nella capacità di camminare insieme. Anche quest’anno il tema dei pirati ci ricorderà che il tesoro più grande non è ciò che possediamo, ma le persone con cui condividiamo il viaggio. Un ringraziamento speciale va ai giovani animatori che, pur tra gli impegni dell’estate ed il lavoro stagionale, scelgono di dedicare, gratuitamente, il proprio tempo ai più piccoli. Il loro è un servizio prezioso che testimonia generosità, passione educativa e senso di responsabilità. Un grazie sincero va anche alle famiglie, che continuano a credere nel progetto educativo dello Spes e lo sostengono con fiducia, rendendo possibile, anno dopo anno, una proposta che coinvolge ormai oltre cento bambini e ragazzi e rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’estate gradese. La nave è pronta a salpare. L’equipaggio è al completo.  Il tesoro attende solo di essere scoperto».

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La visita è proseguita, poi, in laguna. Accompagnato dal parroco e dal sindaco, il nuovo arcivescovo di Grado è salito sulla barca ammiraglia e, assieme ai Portatori della Madonna di Barbana, ha raggiunto la Madonnina del Mare posta su una bricola in località Pampagnola. «La laguna, il silenzio dell’acqua e la presenza della Madonna hanno offerto, quasi naturalmente, un’altra immagine della vocazione di Grado: una terra che vive sul confine tra acqua e terra e che, proprio per questo, porta nel proprio Dna la capacità di creare ponti», ha osservato monsignor Nutarelli.
Ma il momento culminante del soggiorno gradese dell’arcivescovo è stato vissuto ieri mattina, proprio nella ricorrenza dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, con la celebrazione della Messa solenne in Basilica, animata dal coro guidato dal maestro Anello Boemo. Prima del suo ingresso ufficiale in Sant’Eufemia, a monsignor Dal Toso è stata donata una riproduzione della cosiddetta “Croce di Grado”, richiamando una memoria antichissima della Chiesa isolana. Ma la presenza dell’arcivescovo titolare non ha voluto essere soltanto la rievocazione di un passato prestigioso: il titolo prelatizio, la Basilica patriarcale, la Croce, la laguna e le tante testimonianze custodite dalla città marinara non devono trasformarsi semplicemente in ricordi da contemplare, ma possono diventare un invito a riscoprire la vocazione di Grado ad essere terra di incontro, accoglienza e dialogo. La particolare missione affidata oggi a monsignor Giampiero Dal Toso, proprio come nunzio in Giordania e Cipro, «rende questo legame – sottolinea, infine, monsignor Nutarelli – ancora più suggestivo: dall’Alto Adriatico al Mediterraneo orientale, da Grado al Medio Oriente, continua idealmente quel dialogo fra Oriente e Occidente che appartiene alle radici più profonde della nostra storia».

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In copertina, l’arcivescovo Giampiero Dal Toso, con monsignor Nutarelli e monsignor Belletti, mentre celebra per la prima volta all’altare di Sant’Eufemia; all’interno, il benvenuto dell’arciprete sul sagrato e l’ingresso solenne del presule in Basilica: indossa la Croce di Grado (foto sotto) appena ricevuta in dono dall’Isola.

(Foto Chiesa Grado e Roberta Bressan)

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